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Effetti speciali di scenario

Questa pagina è estratta da PDF Storytelling 1 – Principiante

Storytelling - 1. Essentials
PDF, 101 pagine in inglese

Effetti speciali di scenario

Una serie di effetti speciali può migliorare uno scenario e renderlo più teso, più vario, più sorprendente?

La falsa pista

La narrazione ci porta a fraintendere la storia.

Falsa pista sull’azione: vediamo un personaggio che guida un’auto in un’inquadratura ravvicinata, sembra che se la stia spassando, poi quando la telecamera si sblocca diventa chiaro che l’auto non si muove, è in dimostrazione su uno stand 🙂

Falso brano sul genere: la storia inizia tipicamente con la famiglia, nessun suono, immagini troppo colorate di bambini che corrono in giro, genitori felici. È una storia di famiglia? No, è la storia di un vecchio… siamo nei suoi ricordi, in quello che non è più…

Sviamento dell’identità di un personaggio: un uomo sembra pedinare un gruppo di criminali. Probabilmente un poliziotto? No, è il loro capo che guarda come lavorano!

Il conto alla rovescia

Questo trucco aggiunge tensione artificiale. Il principio è molto semplice:

  • La bomba esplodera’ tra 5 minuti e tu sarai chiuso in una stanza, salverai la tua pelle…

Un esempio tipico e piuttosto ridicolo è questa scena del Titanic dove Leonardo DiCaprio è chiuso in una specie di gabbia mentre l’acqua sale. Fortunatamente, la chiave è a pochi metri da lui…

Un altro tipico e francamente insistente esempio è la serie MacGiver, che ha disinnescato una media di una bomba per episodio, all’ultimo secondo.

Il ritardo può essere esplicito (5 minuti, 2 anni…) o sconosciuto, può essere fattuale o condizionale (se un tale evento si verifica, allora…).

Il colpo di stato, la spettacolare svolta

Tutto sembra andare bene, l’obiettivo si avvicina, e all’improvviso… tutto cade a pezzi.

L’Eroe ha appena trascorso giorni e giorni con grande sforzo per raggiungere il tempio dove è sepolto il tesoro. Scava per un’ora, scopre la scatola che cercava… e la trova vuota, mentre il suo Nemico alle sue spalle gli ordina “Mani in alto”.

In un episodio di FRIENDS “The One With The List”, Ross deve scegliere tra la sua ragazza Julie e Rachel che ha baciato il giorno prima. Questo è l’atto I, il cui obiettivo è quello di scegliere uno di loro. Nello sviluppo, atto II, Ross, aiutato da Joey e Chandler, fa una lista di “pro e contro” e decide che ama Rachel. Rompe con Julie e dice a Rachel che la ama. Lei è contenta, si baciano di nuovo. Obiettivo raggiunto? No! Rachel scopre la lista di Ross di tutti i suoi difetti, e questo la fa infuriare. Si stancherà di parlare con lei, ma lei è ancora arrabbiata con lui! Ross è passato da due fidanzate in un giorno a una, poi a nessuna. Buon per lui.

La ripetizione

La ripetizione e fondamentale nell’arte, nella poesia, nella musica, nelle arti visive, nell’architettura, e ovviamente anche nelle sceneggiature, dove si possono trovare nelle barzellette (un francese, un belga, un americano…), nei racconti (primo, secondo, terzo saggio), nelle canzoni (alternando versi/coro), ecc.

Vediamo la stessa cosa una, due volte, niente di interessante. La terza volta, appare qualcosa di nuovo e forte. Anche in questo caso, si tratta di costruire aspettative per meglio sorprenderli. Creare due occorrenze per avviare l’attesa, quindi giocare in direzioni opposte.
Un processo condanna un giovane innocente alla prigione. L’Eroe lotta per la sua libertà, ma un nuovo processo mantiene la sua condanna. Deve lottare ancora a lungo e duramente per una terza prova per liberarlo finalmente. Questa è più o meno la trama della lotta di un uomo solitario contro la macchina legale nel magnifico film In nome del Padre.

Nel Padrino troviamo una figura ripetitiva molto forte. Il film si apre con i clienti di Vito che offrono al Don il rito che lo riconosce come Il Padrino, e si chiude esattamente con la stessa immagine, ma con Michael nel ruolo del Padrino.