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The Doors – The End – Testo, traduzione, analisi, interpretazione e significato

Analisi dei testi di The End di The Doors / Jim Morrison
Storie, personaggi, temi, generi

I testi di The End mostrano ottimi modi per raccontare storie attraverso suggestioni, associazioni e poesie, giocando su contrasti ed echi tra temi e situazioni alternati.

Questa è una delle analisi delle canzoni presentate nel PDF Songwriting.

Scrittura di canzoni

The End è la 11° e ultima canzone del prima album The Doors, chiamato The Doors (Elektra Records, 1967), che porta il gruppo quasi immediatamente al numero 1 nelle classifiche degli Stati Uniti, poi in vari paesi del mondo.

Lo stesso Morrison ha dichiarato alla rivista The Rolling Stone: “Ogni volta che sento quella canzone, significa qualcos’altro per me. È iniziato come una semplice canzone di addio… Probabilmente solo per una ragazza, ma vedo come potrebbe essere un addio a una specie di infanzia. Non lo so davvero. Penso che sia sufficientemente complesso e universale nelle sue immagini da poter essere quasi qualsiasi cosa tu voglia che sia.”

The Doors ha sviluppato The End durante i numerosi spettacoli che hanno fatto prima di diventare famosi in un club di Los Angeles, il “Whiskey a Go Go”, trasformando la canzone ancora e ancora e aggiungendo progressivamente nuovi testi e nuovi momenti musicali. Erano abituati a suonarla alla fine dei loro concerti, mai allo stesso modo, dando molto spazio all’improvvisazione. La versione dell’album è stata registrata nell’agosto del 1966, totalmente dal vivo (senza “overdub”: senza registrare ogni strumento separatamente, il che è più rischioso!)

Crediti:

  • Jim Morrison – Testi, voce, tamburello
  • Robby Krieger – Chitarra elettrica
  • Ray Manzarek – Vox Continental, Keyboard bass
  • John Densmore – Batteria

Mettiamolo subito in chiaro: The End non è una canzone narrativa standard. Non racconta una trama unica e non racconta nemmeno diverse trame. Racconta tangenti, frammenti, frammenti, lampi di varie situazioni e personaggi, senza dare al pubblico l’occasione di raccogliere gli elementi sparsi sotto una forma perfettamente logica e razionale.

Ma siamo persone coraggiose: affronteremo la difficoltà e analizzeremo questa canzone nonostante la sua non conformità. Perché, in realtà, chi ha detto che le regole dello storytelling dovevano essere applicate sempre in modo standard?

L’arte è libera di seguire o meno le regole.

Impara le regole, mescola le regole, infrangi le regole. 🙂

Ok PRONTO? Accendi candele hippie, bastoncini di falso incenso indiano e, ovviamente! – giunture grasse di pura erba californiana, e lascia che sia rock’n’roll!

Video – The End, The Doors

Testo, traduzione, analisi, interpretazione e significato di The End

La canzone, che dura 11:41, inizia in una tranquilla, di ispirazione, ossessionato strumentale fatta di rulli di tamburo e chitarra sola che imposta un mistico atmosfera. A 0:32, ci vuole un ritmo regolare. A 0:54, il testo inizia:

This is the end

No, Jim, sei già sballato, questo è l’inizio !! 🙂

Annunciare che “questa è la fine” suona drammatico in sé. In realtà, l’inizio o la fine hanno qualcosa di drammatico.

Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end

Dalla seconda riga siamo già in presenza di 2 personaggi : il cantante e il suo “amico”. È solo tematico, dato che per il momento non c’è Hero. Questo amico potrebbe anche essere nient’altro che un effetto del linguaggio, come in “sai, amico…”

Of our elaborate plans, the end

Questo ovviamente deriva dalla versione del brano come una canzone d’amore di addio di Jim Morrison a una delle sue amiche.

Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end

Quindi è la fine di tutto. Abbiamo detto che la fine, come tema, ha qualcosa di drammatico. Ma l’ enfasi sulla fine di tutto ora suona apocalittica, il che è ancora più drammatico !

I’ll never look into your eyes… again

Romantico, classico. Per il momento, quei testi sembrano piuttosto tradizionali. Se continuasse così, nessuna possibilità sarebbe diventato un successo eccezionale.

La musica sale in crescendo e più drammatica. Il cantante continua:

Can you picture what we’ll be
So limitless and free

Potrebbe venire dallo spirito della California, che è il tema del sogno americano di libertà che va ad ovest fino a raggiungere un limite, la Frontiera. È stato detto che il rock e il cinema erano modi per continuare la conquista dell’Occidentesimbolicamente se non geograficamente.

Desperately in need… of some… stranger’s hand
In a… desperate land

La voce si interrompe e lascia spazio alla batteria e alla chitarra elettrica che aumentano di intensità per quasi un minuto, poi si calmano. Danno l’impressione di descrivere un viaggio in questa “terra disperata”.

La voce è tornata:

Lost in a Roman… wilderness of pain

OK, ora è chiaro: abbiamo lasciato la canzone d’amore piuttosto conformista e ora stiamo esplorando terre psichiche sconosciute. Chi si perde in un deserto romano di dolore ? Non possiamo rispondere a questa domanda: il personaggio della storia d’amore sembra essere passato a un altro personaggio, che rimane misterioso. Non è un problema, ma piuttosto un’opportunità: la mancanza di precisione fa immaginare all’ascoltatore che siamo tutti persi in questo deserto.

And all the children are insane
All the children are insane
Waiting for the summer rain, yeah

Nuovi personaggi, che non possiamo collegare a nessun altro elemento precedente. I testi aggiungono sempre più caos e ci fanno sfuggire alla realtà ordinaria. Siamo in un viaggio mistico, sì!

Anche in questo caso, non c’è trama drammatica, ma i frammenti in sé sono drammatici : il tema dei “bambini pazzi” suona così (i bambini normali no).

La pioggia estiva, un quasi ossimoro, porta anche un po ‘di dramma, perché porta un conflitto  interno e un valore emotivo (la pioggia porta la vita, nutre le piante, la pioggia estiva può essere erotica…)

Nell’ultima strofa, la musica inizia a crescere in crescendo. Da 3:34 a 3:54, c’è solo questo strumentale.

Quei momenti musicali senza parole non sono privi di significato, anzi estendono il potere evocativo dei testi. Le parole e la musica collaborano strettamente per creare suggestioneseduzioneemozioneimmaginazionesogno.

La voce è tornata:

There’s danger on the edge of town

Stessa osservazione di prima: il pericolo è tematicamente drammatico, anche se nessun complotto viene sviluppato.

La menzione della città cambia la nostra posizione : abbiamo attraversato un deserto, ora abbiamo raggiunto una città. Ci sono puntini di sospensione tra i passaggi del viaggio.

Ride the King’s highway, baby

“Baby”: sembra che il cantante si stia ancora rivolgendo a una donna, come all’inizio come una canzone d’amore. La stessa donna o un’altra? In precedenza aveva detto che non l’avrebbe mai più rivista…

L’allusione non è scontata, ma l’ autostrada del Re esiste: era una rotta commerciale in Medio Oriente, che collegava l’Egitto all’Eufrate attraverso il deserto del Sinaï, Petra, Moab, Damasco… è menzionata nell’Antico Testamento! Controlla wikipedia per ulteriori informazioni. L’uso di questa allusione da parte di The Doors è molto interessante, perché ovviamente un’autostrada è una strada moderna dove le auto guidano. Lo stesso termine “cavalcata” ha forse due significati: andare in macchina o andare a cavallo, che ci porta poi in un’America più antica, quella del Far West. In una semplice allusione, è come se la canzone mescolasse 2 aree geografiche e 3 epoche in una! Molto suggestivo !

Weird scenes inside the gold mine

Questa nuova indicazione del luogo ci ricolloca nella mitica geografia del Far West.

Ride the highway west, baby

Questa volta, non è l’autostrada del Medio Oriente, è l’autostrada moderna – probabilmente – della California dove vivevano la band e il suo pubblico quando fu creato The End.

Ride the snake, ride the snake

Poco prima, il viaggio probabilmente prevedeva un viaggio in macchina. Ora, siamo tornati a una gita a cavallo… su un serpente. Molteplici significati.

To the lake, the ancient lake, baby

Antico Medio Oriente, poi XX o XIX secolo. California / Ovest, poi di nuovo tempi antichi. Deserto, poi città, poi miniera d’oro, poi lago. Questa musica ci fa viaggiare molto nello spazio oltre che nel tempo !

The snake is long… seven miles…

Non può essere un vero serpente. È necessariamente un serpente mitico e fantastico.

Ride the snake…he’s old, and his skin is cold

Potremmo quasi sentirlo…

The west is the best
The west is the best

Nessuna spiegazione per questo, tranne il piacere infantile della rima.

Get here, and we’ll do the rest

Nessun modo per determinare a chi si rivolge il personaggio e chi è il “we”. Ma siamo fatti, chi se ne frega? ;-D

The blue bus is callin’ us
The blue bus is callin’ us
Driver, where you takin’ us

Cambiamo ancora una volta il veicolo. Mai stanco! Ancora una volta, abbiamo fatto un viaggio di ritorno dal passato al presente, dai tempi arcaici (il vecchio serpente) alla modernità (l’autobus blu).

The killer awoke before dawn, he put his boots on

Qui inizia una nuova trama. La riga precedente ci dice l’ Atto I : esposizione (c’è un killer) e catalizzatore (si è svegliato, si è messo gli stivali). L’ eroe è l’assassino, e probabilmente possiamo dedurre il suo obiettivo dal suo nome: uccidere?

He took a face from the ancient gallery
And he… walked on down the hall

Siamo nell’Atto II, lo sviluppo di questa trama inclusa.

La musica suona in crescendo e decrescendo, in stretta armonia con i testi.

Ci porta a diversi picchi di intensità. L’intera scena è impregnata di suspense.

He went into the room where his sister lived, and…then he…
Paid a visit to his brother, and then he…
He walked on down the hall, and…

Le frasi non finite e le brevi pause tra ogni riga sottolineano la suspense.

And he came to a door…and he looked inside…

Inizia l’ Atto III, con la crisi.

Father?… Yes son… I want to kill you
Mother?…I want to…WAAAAAA

Le urla incomprensibili – molto probabilmente un edipico “Voglio scoparti tutta la notte” (questo è ciò che canta Morrison nelle versioni dei concerti) – è il culmine di questa trama.

dialoghi, per la prima volta in questo brano, aiutano a drammatizzare la scena, che suona come un teatro tragico (vedi Edipo, dell’antico drammaturgo greco Sofocle…)

La musica cresce di intensità per accompagnare questo climax, quindi torna alla calma.

C’mon baby, take a chance with us

Ancora nessun modo per conoscere l’identità dell ‘”io”, del “bambino” e del “noi”.

C’mon baby, take a chance with us
C’mon baby, take a chance with us
And meet me at the back of the…
Blue bus doin’ a

Sorpresa, torna l’autobus blu! Sebbene irrazionali e impressionistici, quei testi hanno un forte senso di coerenza interna.

Il ritmo della musica inizia ad accelerare, imitando un veicolo che guadagna velocità. Imita la storia.

Blue rock on a
Blue bus doin’ a
Blue rock

Le linee non finite aiutano ad aumentare il ritmo e ad imitare, imitando l’impressione di guidare su questo autobus.

C’mon, yeah!

La musica cresce di nuovo, sempre di più, e durante l’1.45 tutti gli strumenti danno l’impressione di raggiungere una scarica orgasmica collettiva, poi tornano tutti di nuovo in pace.

Poster Jim Morrison

Sebbene non narrativo, questo meraviglioso ed emozionante strumentale è l’equivalente di una crisi + climax, raggiungendo il massimo della tensione.

This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end

Con quei testi ripetuti, siamo tornati al nostro punto di partenza. Fine del viaggio.

It hurts to set you free
But you’ll never follow me
The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end.

Quei versi provengono probabilmente dalla prima versione, la canzone d’amore dell’addio.

E non hai ancora ragione Jimmie, questa non è la fine della nostra analisi di The End !

Commento

Non narrazione?

Come abbiamo visto, The End non racconta una storia vera e propria : include una mini-trama (“the killer awoke before dawn…”), ma tutto il resto è fatto di elementi narrativi fluttuanti, collegati tematicamente ma non drammaticamente.

The End mescola discorso e narrazione : la differenza tra le due canzoni è che The End non si riferisce a nessun impegno politico, le sue parti discorsive appartengono ad altri generi. Esaminiamoli.

Generi

Sebbene sia una lunga canzone – 11:41 -, The End conta poche parole: 334 in totale. Se lo confrontiamo con Stan di Eminem, ad esempio, osserviamo che Stan conta 1186 parole – quasi 4 volte di più! – per una durata di 6:46 – circa la metà di The End. Tuttavia, quelle 334 parole coinvolgono almeno 4 generi diversi, il che crea un rapporto piuttosto alto e garantisce un’emozionante densità di significato alla canzone.

Questi generi sono:

La lettera d’amore: i primi 10 versi + gli ultimi 9 versi

Come sappiamo, le storie d’amore sono un filo conduttore  del cantautorato, una delle forme liriche più frequenti, antiche e apprezzate, una delle principali funzioni psicologiche e sociali della musica: dare parole ai sentimenti d’amore, in qualsiasi punto dell’amore storie :

  • prima delle storie d’amore (attrazione, desiderio…),
  • durante le storie d’amore (espressioni di amore, passione, desideri, gelosia…),
  • dopo storie d’amore (rimpianti, odio…)

Nel nostro caso, è una canzone dopo l’amore , una “canzone d’addio” come ha detto Morrison. L’uso di un tema così universale garantisce una buona accoglienza da parte del pubblico.

Un altro elemento, ancora nella strumentale e non nel testo, appartiene al genere della storia d’amore : sono le scariche di tensione orgasmica, più volte lungo la canzone, accompagnate dai 6 indirizzi diretti a “baby” e “dai, bambino”.

Il Rapporto di Viaggio:  una sorta di viaggio raccontato attraverso 9 diverse indicazioni geografiche e spaziali:

  • una terra disperata
  • un deserto romano di dolore
  • ai margini della città
  • la King’s Highway (in Medio Oriente)
  • la miniera d’oro
  • l’autostrada (probabilmente la moderna autostrada destinata alle auto negli Stati Uniti allora)
  • l’antico lago
  • l’autobus blu
  • l’antica galleria e le stanze dove l’assassino visita i suoi familiari

Questa raccolta di luoghi gioca un ruolo importante nella canzone che è musicalmente strutturata come un viaggio con il suo tempo che imita permanentemente il movimento fisico: abbiamo l’impressione di decollare, di volare, di guidare, di guidare, di accelerare e decelerare, di esplodere, e infine di tornare al nostro punto di partenza. Per così poche parole, questo fa davvero molto movimento.

Archeologia

La canzone non è uno studio archeologico, ma si riferisce all’archeologia attraverso vari elementi:

  • The King’s Highway in Medio Oriente: trasporta sottilmente la band e il suo pubblico dalla loro posizione in California a quello che è l’altro lato della Terra dal loro punto di vista. Culturalmente, porta anche un forte aspetto di esotismo perché questa area geografica è stata il luogo di nascita di molte religioni: egiziana, ebraica, pagana, cristiana, musulmana e altre.
  • Il “deserto romano del dolore”. Non possiamo affermare con certezza cosa o dove dovrebbe essere questo deserto. L’Impero Romano si estendeva su una vasta area. Comprendeva l’Arabia, l’Egitto, la Libia, tutti probabilmente descritti come “deserto romano”.
  • L’antico lago. In epoca preistorica e protostorica, i laghi erano luoghi privilegiati per le popolazioni umane perché garantivano loro alcune risorse di cui avevano bisogno: acqua per bere, lavarsi e cucinare, pesci e conchiglie per mangiare e fare attrezzi, prede animali che venivano a bere e cacciare e naturalmente piante che crescono in abbondanza. Forse questa evocazione del “lago antico” ha anche un altro significato. Dalla biografia di Jim Morrison, sappiamo che era affezionato allo psicoanalista svizzero Carl-Gustav Jung, un discepolo eterodosso di Freud. Jung ha sviluppato il concetto di “Inconscio Universale”, che dovrebbe immagazzinare e fornire archetipi immemorabili nella memoria dell’umanità. Morrison era affascinato da questo concetto. L'”antico lago” potrebbe rappresentare una metafora di questo “Inconscio Universale” (l’influenza di Jung può essere percepita anche nella traccia Mente Universale,che i Doors suonavano solo nei concerti dal vivo). Un’altra possibile fonte intellettuale per questa bellissima immagine è il filosofo francese Gaston Bachelard. Ha scritto una serie di libri che studiano la psicologia profonda della terra, dell’aria, del fuoco e dell’acqua. Confronta i sogni ad occhi aperti sull’acqua con viaggi mistici alle radici originarie. Una terza possibile fonte di riferimento è l’antropologo scozzese Sir James Frazier, il cui libroThe Golden Bough, A Study in Magic and Religion è stato apprezzato dal nostro cantante. Sappiamo che Jim Morrison era una persona molto istruita che era abituata a leggere molto in antropologia e psicologia, quindi tali riferimenti non suonano sorprendenti nei suoi testi, che in generale sono molto più intelligenti e raffinati di molti altri testi di canzoni tradizionali e ignoranti.
  • La miniera d’oro. Probabilmente si riferisce alla famosa era della corsa all’oro, dal 1830 circa al 1900 negli Stati Uniti. Questa menzione appartiene alla mitologia del Far West.
  • Il vecchio serpente. Anche in questo caso, il serpente appare come un animale mitico, venerato e temuto in molte prime religioni pagane del mondo. Le possibili fonti per questo tema sono innumerevoli.
  • L’antica galleria e il killer edipico. Ovviamente si riferisce ai greci.

Tragedia

La mini trama che racconta l’assassino edipico che vuole uccidere suo padre e scopare sua madre, si riferisce chiaramente al drammaturgo greco Sofocle, nella sua famosa tragica commedia Edipus Re. La tragedia racconta come Edipo fu abbandonato dai suoi genitori reali a causa di una profezia che diceva che avrebbe ucciso suo padre e sposato sua madre. Per evitare ciò, i genitori lo danno a un servo incaricato di ucciderlo, ma invece il servo lo dà a contadini senza figli. Edipo diventa anonimo e dimenticato. Una volta adulto, gli viene raccontata di nuovo la profezia e per evitarlo, fugge dalla sua famiglia adottiva. Incontra quindi suo padre, il re di Tebe Laio, per coincidenza, e lo uccide senza sapere chi sia. Quindi risolve l’enigma della Sfinge e come premio ottiene il diritto di sposare Giocasta, la vedova del re assassinato, e… sua madre! La profezia si adempie!

Questa antica storia ispirò Freud, che chiamò “il complesso di Edipo” la psicodinamica libidica del bambino nei confronti dei suoi genitori (una spinta verso il genitore del sesso opposto e un rifiuto del genitore dello stesso sesso). La questione dell’esistenza o meno di questo complesso edipico è stata ampiamente dibattuta per tutto il XX secolo. Ha affascinato Morrison che aveva un brutto rapporto con i suoi genitori, in particolare suo padre, un ammiraglio della marina americana. Nelle interviste come cantante dei Doors, Morrison era solito dire che i suoi genitori erano morti in un incidente automobilistico, il che era falso, ma mostra che li aveva simbolicamente uccisi.

Apocalisse

Per finire, The End suona chiaramente come un richiamo all’Apocalisse dell’Antico Testamento, che descrive come il mondo dovrebbe finire nel caos e nella distruzione. Le ripetizioni delle parole “the end” dall’inizio della canzone alla sua fine, la sua atmosfera musicalmente apocalittica con improvvise esplosioni caotiche di energia, il modo in cui la geografia e la storia si disperdono lungo i testi, tutto ciò genera un clima di “fine di tempo”.

The End non sono le uniche canzoni dei Doors a mettere in scena la morte o la fine di qualcosa. Diversi altri testi, scritti da Morrison, fanno lo stesso:

  • End of the night
  • When the music’s over
  • Summer’s almost gone

Quindi, non molte parole in questa canzone, ma che grande suggestione, che ricchezza di riferimenti !

Intertestualità

The End fa parte di un’ampia rete di intertestualità – collegamenti e connessioni tra le canzoni, attraverso i 6 album in studio di The Doors e anche altri lavori collaterali. Diversi temi e argomenti torneranno ancora e ancora in The Doors e nella produzione creativa di Morrison:

Canzoni epiche

Diverse altre canzoni adottano lo stesso formato lungo e complesso:

  • Light My Fire (specialmente le versioni live)
  • The Ceremony of the Lizard costituito da una serie di diverse canzoni sul album Waiting For The Sun
  • The Soft parade
  • When the music’s over
  • Roadhouse blues (le versioni live)
  • L.A. Woman
  • Riders on the storm

L’assassino

  • Un assassino di autostoppisti è l’ eroe del film studentesco di cinema di Jim Morrison all’Università della California (UCLA). Il film si chiama “HwY“, che significa “autostrada”… come in The End !
  • E Morrison è tornato con lo stesso identico tema nei testi di Riders On The Storm : “C’è un killer sulla strada…”
  • Backdoor Man racconta anche di un personaggio oscuro che potrebbe essere un assassino.

Il serpente e altri rettili

  • The Cerimony of the Lizard (alla fine di Not to touch the earth, Morrison dichiara: “Sono il Re Lucertola. Posso fare tutto“.)
  • Crawling King Snake
  • In un’intervista, Jim ha detto: “Mi sono sempre piaciuti i rettili. Vedevo l’universo come un serpente mammut e vedevo tutte le persone e gli oggetti, i paesaggi, come piccole immagini nelle sfaccettature delle loro scaglie. Penso che il movimento peristaltico sia il movimento vitale di base.”

L’autostrada e le auto

  • Roadhouse Blues
  • Queen Of The Highway
  • Cars hiss by my window
  • Dawn’s Highway (nella poetica registrazione di Morrison di cui i Doors hanno realizzato un album – An American Prayer – dopo la sua morte)

Mitologia e religione

I testi di Morrison contengono innumerevoli allusioni a quei temi. In particolare:

  • Break On Through (misticismo, spiritualità…)
  • Shaman’s blues
  • Wild Child (“bambino selvaggio, pieno di grazia, salvatore dell’universo…“)
  • Vari brani su An American Prayer, ad esempio Angels and Sailors o Curses, invocations
  • Universal Mind, una canzone suonata solo nei concerti

Letteratura, filosofia, antropologia e altre scienze umane

  • End of the night (ispirato al romanzo francese Voyage au bout de la nuit di Louis-Ferdinand Céline, altra possibile fonte di ispirazione per The End )
  • Horse lattitudes (ispirate all’affondamento di un galeone spagnolo)
  • Ship Of Fools (ispirato al tema medievale della nave dei folli, descritto da molti scrittori e molti pittori tra cui l’olandese Hieronymus Bosch)
  • Morrison ha anche dichiarato in un’intervista: “Sono appassionato dell’arte e della letteratura; i miei eroi sono artisti e scrittori.”
  • L’album post mortem An American Prayer ei libri poetici che ha scritto (The Lords and the New Creatures, Wilderness, The American Night) sono pieni di allusioni e riferimenti.

Nessuna conclusione: continuazione

Tutto ciò è così di grande ispirazione che non possiamo concludere senza citare Jim:

Mi vedo come un’enorme cometa infuocata, una stella cadente. Tutti si fermano, indica in alto e sussultano “Oh guarda quello!” Poi … whoosh, e me ne vado… e non vedranno mai più niente del genere… e non saranno in grado di dimenticarmi… mai.”

Certo Jimmie, sei indimenticabile.